Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

15 gennaio 2014

Le tende provenzali

Ho sempre detestato il rosa e questa agli occhi di mio figlio è una specie di eresia, visto che – nella sua testa di bambino – la distinzione fra azzurro e rosa ha una sua ragion d’essere: perché non ti piace il rosa? tu sei una femmina. Che ci devo fare? Sono una femmina e non mi piace il rosa.

In linea generale non mi piacciono neppure i motivi floreali usati in arredamento, anche se in questo non sono così drastica, arrivo a fare delle eccezioni.

Tutto ciò premesso, potrete ben capire lo sconcerto di mio marito, quando, nella primavera scorsa, gli comunicai molto tranquillamente di aver trovato il tessuto perfetto per le tende del salottino della casa dalle persiane verdi. Feci la telefonata direttamente dal negozio per prepararlo al drastico cambiamento, visto che l’idea iniziale era completamente diversa. Pur avendo di solito carta bianca in questo tipo di scelte, ché i nostri gusti in fatto di arredamento sono ormai talmente identici che non occorre neppure il consulto, quella volta preferii avvisarlo. Qualche dubbio sulla mia sanità mentale probabilmente gli venne, ma non fece obbiezioni. Così me ne tornai a casa, letteralmente gongolante, con 5/6 metri di tessuto provenzale con roselline rosa antico.

Non è delizioso?

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Per tutta una serie di motivi non riuscii a metterci mano fino all’estate e non so quanto questa sia stata una bella idea, visto che tagliare una stoffa così lunga in un micro salotto di campagna non fu esattamente agevole. D’altra parte l’essere sul posto mi permise di prendere meglio le misure, evitando errori.

Quando faccio lavori del genere, nonostante molti anni di cucito alle spalle, mi rimane sempre il sacro terrore del taglio, specie se la stoffa è di buona qualità e così, anche quella volta, presi le misure almeno una decina di volte. Fra il resto avevo cominciato l’operazione con un Pripi che, in linea teorica, avrebbe dovuto starsene lì vicino a giocare con il Lego, ma in pratica, aveva pensato di dedicarsi ad attività molto meno tranquille, rendendo vano ogni mio tentativo di concentrarmi.

Mi ritrovai così, nei giorni seguenti, ad alzarmi all’alba per poter avere il silenzio necessario per un  lavoro del genere.

Queste le fasi della lavorazione.

Ho piegato la stoffa su tutta la lunghezza del tessuto e l’ho fissata con degli spilli e poi l’ho ripiegata su se stessa, fissandola con una cucitura.

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Ho preparato successivamente l’orlo superiore, che ho tenuto piuttosto alto, in modo che, applicando la fettuccia per tenda, non si formasse lo scalino.

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Dopo averlo cucito ho preparato, con l’aiuto di calcolatrice e di ferro da stiro, tutte le pieghe, operazione che – come al solito – ho dovuto ripetere almeno un paio di volte (al primo colpo non mi vengono mai!).

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Le ho, quindi, fissate con tre cuciture; la prima vicino all’orlo, la seconda all’estremità opposta, la terza esattamente in centro fra le due.

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Sono passata poi ad applicare la fettuccia per tenda.

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Ho appeso la tenda per segnare con precisione il punto dove tagliare, metodo che ho usato anche qui. Il tessuto rimanente sarebbe servito per la tenda della seconda finestra e per i cuscini del divano.

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Segnato il punto esatto con degli spilli, ho trasferito la tenda sul tavolo e ho evidenziato con una matita la linea lungo la quale tagliare. Per essere sicura di non sbagliare, ho preso come riferimento una delle roselline del tessuto che si ripeteva ovviamente lungo tutta l’altezza dello stesso.

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Per dare importanza alla tenda, ho cucito un orlo di 10 cm, anche se, a dirla tutta, mi sarebbe piaciuto ancora più  alto, ma non volevo correre il rischio di non avere stoffa a sufficienza.

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Queste sono le due tende terminate, ma non completamente.

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Devo dire che, per un periodo molto più lungo del necessario, ho lasciato le tende esattamente così: come vedete sono fermate al centro, soluzione provvisoria in attesa di comprare il gancio per fissarle lateralmente al muro. Tutto sommato la soluzione centrale non mi dispiaceva neppure e dunque ho valutato l’opzione. Mettere un gancio sarebbe stato lavoro da poco, quindi non c’era davvero urgenza.

Dopo qualche tempo, però, l’ingombro delle tende davanti alla finestra, mi era sembrato eccessivo, soprattutto una soluzione di questo tipo sarebbe stata più carina con una tessuto semitrasparente, come si vede spesso in molte case. Sono tornata, quindi, all’idea originale.

Così, cuciti i ferma tenda, ho attaccato un anello sufficientemente grande da reggere il peso di un tessuto abbastanza grosso. Avrei preferito una finitura brunita, piuttosto che ottonata, ma ho dovuto abbinarli alle maniglie delle porte (che, vabbé, non sono una meraviglia, ma per il momento resteranno quelli).

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Ed ecco la versione definitiva delle tende.

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Secondo voi è meglio la versione uno o la versione due?


Aggiornamento del 10 agosto 2017

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29 commenti:

  1. Anch'io non amo le cose troppo "femminile" ma la tua tenda va oltre!
    Mi piace e risalta bene in quell'angolo di bianco!
    Ps: scusa ma hai fatto anche il cuscino del divano abbinato??

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    1. Grazie carissima! In città non avrei mai messo una tenda così, ma non sarebbe neppure il tipo di casa. Lì, invece, volendo un salottino davvero da casa di campagna mi sono lanciata in questo stile completamente nuovo! L'angolo di bianco non era affatto un angolo di bianco ... vedrai cos'era prima dell'intervento di mio marito e, per quanto riguarda il cuscino .... che osservatrice! .... ve lo spiegherò in un altro post!

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    2. Va bene rimarrò in attesa. Io ho una macchina da cucire ormai ricoperta dalle ragnatele ma sono fiduciosa che prima o poi potrò trovare il tempo di usarla, quindi mi salvo ogni spunto!
      Ah, io preferisco la versione 2!

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    3. Prima o poi il tempo arriva... sempre troppo poco per i miei gusti ... ma arriva!

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  2. io non amo il rosa e nemmeno le fantasie floreali classiche, ma capisco che in questo caso un'eccezione andasse fatta! Buono il risultato finale, ma forse mi piaceva di più la versione 1 :)

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    1. Scegliere questa soluzione è stata una sorpresa anche per me: il troppo classico non mi piace. Però, da qualche anno, probabilmente anche per l'entusiasmo per lo stile shabby chic, ho davvero modificato i miei gusti. Starò invecchiando?

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  3. Che bel lavoro! Complimenti! Anch'io non amo il rosa, ma in compenso vado pazza per i fiorellini un po' fricchettoni :) e stile campagna provenzale. Belle tutte e due le versioni!

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    1. A onor del vero i fiorellini della tenda non sono esattamente rosa Peppa Pig, sono rosa antico che è davvero tutta un'altra cosa.
      Abiterei senza sforzo nella campagna provenzale, ci sono stata ed è stata una folgorazione. Così come abiterei in un cottage inglese in mezzo alle nebbie. Ma anche in una casetta nordica. In tutti questi casi la mia anima campagnola si sentirebbe a suo agio. Ormai mi sento così lontana dalla città ...

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  4. Mi associo alle non-amanti-del-rosa.... ma la tenda ti è uscita una meraviglia! !

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    1. Mille grazie! Ma il rosa non piace proprio a nessuno? Incredibile!

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  5. Bellissima, riesce a non essere frou frou

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  6. A m invece il rosa, soprattutto con i fiorellini piace molto, quindi sfondi una porta aperta.
    Sei stata bravissima ed il risultato è molto bello, la seconda soluzione è quella che mi piace di più.
    Ciao
    Norma

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    1. Devo dire, Norma, che sono diventata molto più tollerante nei confronti del rosa rispetto ad una volta.
      La seconda soluzione è stata adottata definitivamente!

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  7. Complimenti , sei stata brava.....te lo dice
    Una che da un sacco di anni gestisce un
    Negozio di tendaggi con laboratorio di confezione
    Le tende provenzali hanno comunque sempre
    un effetto molto romantico......
    Un caro saluto Milly

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    1. Oh Milly, che super complimento mi fai!!!
      Grazie di cuore!

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  8. cara la mia Squitty sono strabiliata della tue doti di cucito ......sono bellissime le tue tende a me piace la versione due ... pensa dopo 33 anni mi sono messa in testa che avrei rifatto le tende visto che avevo cucito un cuscino ...........no comment please .... per tagliare la stoffa ho preso le misure per terra ... rovinato il tavolo della sala perchè ci ho stirato sopra con poca protezione ....cominciato a imbastire ed erano sempre più storte ... morale della favola le ho cedute dopo tre mesi alla sarta ....non ci sarei arrivata in fondo e ..... a tre anni di distanza ancora devo fare il foro per il gancio a proposito mi piace come hai fatto tu ... vuopi vedere che lo faccio pure io ........ora dovrei rifare quelle del bagno ... che faccio ??? ti vengo a prendere??????????
    giusi

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    1. le tende in questione erano della sala ...

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    2. Addirittura strabiliata? Giusi, troppo buona!
      Devo dire che la misurazione del tessuto mi ha fatto dannare!
      Però, insomma, mi sono messa di buona lena.
      Il segreto in queste cose è fare le cose con calma e con precisione assoluta, il che - nel mio caso - non avviene sempre.
      Eppure la precisione è proprio quello che ho imparato alla scuola di cucito, Ci hanno fatto una capa tanta su questo!!!

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  9. Fantastica la tenda provenzale Federica!
    Che precisione!
    A me piace di più la versione due.
    Un abbraccione Maria
    P.S. Io (da buona femmina!!!) adoro il rosa!!!

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    1. Grazie Maria!!!
      Ahahahha, allora evviva il rosa!!!!

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  10. Io le trovo meravigliose!! Preferisco la 2a versione, un abbraccio

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  11. Le avevo già ammirate e le riguardo con immenso piacere si mi piacciono raccolte lateralmente come hai fatto ...ma davvero scuola di cucito? ma che invidia che mi fai ... scusa dovrei rifare quelle del bagno ... mi vieni ad aiutare? cediamo Pripri al mio maritozzo che nel frattempo lo riempie di palloncini... coccodrilli,Spiderman, elicotteri scimmie... sa far di tuttoed io e te .....famo le tende ... e ridiamo che botta di vita ... bacio
    ma pure a me non piace il rosa ma quando ce vo ce vo !!!

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    1. Grazie, Giusi.
      Sono effettivamente e definitivamente ancora sul lato.
      Sì, scuola di cucito. A Trento presso una nota sarta.
      Durava da ottobre a giugno, due volte a settimana per due anni + un corso specifico sulla giacca (che è stato uno spaccamento di palle da manuale).
      Una bella esperienza, anche se non l'ho sfruttata appieno, nel senso, che era improntata soprattutto sull'abbigliamento e io preferisco cucire altro. Però, insomma, la basi le ho.

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  12. Gran bel lavoro!! Mi piace molto il tessuto che hai scelto.Complimenti Federica ^_^
    Maris

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    1. Mi piacciono in qualunque modo, complimenti bel lavoro!
      scusa ma se voglio iscrivermi tra i tuoi followers come faccio, non ho visto come seguirti.
      Un caro saluto,
      Laura

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    2. Grazie, Laura.
      Ho dovuto eliminare il widget dei followers perché mi dava problemi.
      Per seguirmi puoi semplicemente andare su Blogger, nell'elenco lettura ed inserire l'url nella lista dei blog . Idem se, come me, segui i blog usando Feedly.
      Fammi sapere, se ci sei riuscita

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