Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

15 luglio 2017

ISPIRAZIONI & CO.- RICORDI (+SWAP DI CARTOLINE) - Il primo ricordo

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Tempo fa ho letto un articolo piuttosto interessante, nel quale si parla di una donna australiana, Rebecca Sharrock, che ha la capacità di ricordare praticamente ogni giorno della sua vita fin nei minimi dettagli. Il suo primo ricordo risale al suo dodicesimo giorno di vita.

Do-di-ce-si-mo!

Ho scoperto, perché naturalmente non avevo neppure idea, che una cosa del genere fosse possibile, che esiste una condizione, per la quale alcune persone possiedono una memoria autobiografica superiore. In sostanza sono capaci di ricostruire in pochissimo tempo i dettagli della loro vita passata in modo molto preciso. E questo fin dalla più tenera età.

Questa condizione, che si chiama ipertimesia (HSAM - Highly Superior Autobiographical Memory), è naturalmente molto rara. Pare che nel mondo siano registrati solamente una sessantina di casi, in Italia circa una ventina. Il primo caso è stato scoperto ufficialmente nel 2006.

Questa sindrome dei super ricordi, che dall’esterno pare un qualcosa di assolutamente invidiabile, in realtà, può anche diventare un problema per i diretti interessati in presenza di traumi, di ricordi molto tristi, di eventi particolarmente negativi. L’equilibrio della persona, che ne è affetta, può essere messo a dura prova e gli effetti possono anche essere invalidanti e associati a disturbi compulsivi. Insomma ricordare tutto tutto non va sempre bene.

A questo proposito è da ricordare il libro di tale Jill Price, La donna che non può dimenticare, in cui l’autrice con una memoria imbattibile racconta la sua incredibile esperienza, che per lei è anche una dannazione.

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Di questa donna ne parlò per la prima volta, appunto nel 2006, in un articolo scientifico sulla rivista Neurocase, il dottor James McCaugh, uno dei massimi esperti mondiali in materia di memoria.

Non trovate tutto questo strabiliante?

Queste letture mi hanno dato molto da pensare, sapete? E mi è venuto spontaneo domandarmi quale sia il mio primo ricordo. Non un ricordo generico della mia infanzia, ma proprio il primo.

Non è stato difficile individuarlo, perché lo conosco da sempre e, pur pensandoci in età differenti, ché la memoria spesso inganna, sono sempre arrivata al medesimo risultato.

Non so se fosse una riunione familiare, di certo a casa mia c’erano altre persone oltre ai miei genitori. Posso supporre nonni o zii.

Ricordo, come fosse ieri, l’idea di farmi fare una fotografia con il mio fratellino, che era alquanto … nuovo. In sostanza la prima foto ufficiale mia e di mio fratello.

Tenete conto, che ai miei tempi fare foto non era così facile come adesso. Sviluppare le fotografie costava parecchio e di conseguenza le occasioni, in cui era ritenuto opportuno fare foto non erano poi moltissime.

Mio fratello è nato nel dicembre del 1970 e la nostra prima foto insieme, escludendo le foto del suo battesimo, in cui, però, ci stavano altri parenti, risale alle primavera del 1971. Così almeno compare nella scritta sul retro. Primavera vuol dire molte cose, ma visto l’abbigliamento del poppante, che porta una tutina lunga, posso ipotizzare, che mio fratello potrebbe aver avuto tre, quattro mesi. Io, in verità, compaio in pantaloncini corti (e pure calzettoni lunghi a dirla tutta), ma era normale all’epoca indossarli in casa. Quindi direi, che la mia mise non faccia molto testo.

Daterei quindi la fotografia al marzo/aprile 1971. Io avevo, dunque, due anni e otto/nove mesi.

Ad ogni modo ricordo l’attimo esatto, in cui mi hanno messo il fratellino in braccio. Ricordo le raccomandazioni e, soprattutto, la sensazione di essere io quella grande e il grande senso di responsabilità di quel momento.

La foto ri-fotografata rende poco, ma … insomma … è questa qui sotto.

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E voi che mi raccontate? Qual è il vostro primissimo ricordo?


Questo post partecipa a

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Qui sotto tutti i post della raccolta, per la chiusura della quale c’è ancora tempo fino alla fine di luglio.

Avete tempo, invece, fino a domani sera per comunicare la vostra partecipazione allo SWAP di cartoline.

Il termine ultimo era l’11 luglio, ma visto che la mail definitiva con gli indirizzi non è ancora partita, abbiamo pensato di darvi un po’ più di tempo.

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Come vi ha già anticipato Barbara, l’idea è di dare un senso al tema del mese di luglio, scambiandoci delle cartoline reali, per cui più siamo meglio è.

Scrivete a Barbara o a me oppure lasciate un commento sotto i nostri post, ma fate in fretta, il tempo stringe.

Se avete voglia di lasciare traccia nei vostri blog della vostra partecipazione allo SWAP, ne saremo ovviamente contente. I post entreranno di diritto nella raccolta, per cui dovessero esserci ritardi nella posta e non aveste la possibilità di immortalare le cartoline ricevute prima della fine della raccolta stessa, state tranquilli, le chiavi della raccolta le ho sempre io, no?

Vi aspettiamo!

6 commenti:

  1. Il mio primo ricordo?
    Asilo quindi... 1966 visto che ci sono andata solo un anno.
    Suor Teodolinda voleva che dopo pranzo ci sedessimo ai nostri banchetti, appoggiassimo le braccia sopra e dormissimo. Io non ho mai dormito al pomeriggio e non stavo ferma. Morale della favola? In inverno mi sbatteva in cortile da sola perchè disturbavo.

    Allo swap partecipo e barbarella lo sa già. Devo ancora preparare il post.... urca!

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    1. Ahahahaha, braccia conserte e riposate!
      Mi è familiare ....

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  2. Ciao, ritorno a partecipare dopo un po' di tempo... delle serie "A volte ritornano".
    Ed è proprio "A volte ritornano" il titolo del post (un mio vecchio post) con il quale partecipo alla raccolta di questo mese.
    Il mio primo ricordo risale a quando è nata mia sorella: avevo 3 anni e per mesi tutti mi avevano chiesto: "sei felice che ti arriva un fratellino?" e io "Sììììì!!!" e poi invece mi arriva una sorellina... eh no... avevate detto fratellino... e io un fratellino volevo! Ricordo proprio l'arrabbiatura e i pianti fatti quel giorno; poi però, come è ovvio che sia, mi è andata subito a genio ;-)
    Ciao

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    1. Beh, in effetti è un po' una truffa, no?
      Ti promettono una cosa e te ne arriva un'altra.
      Bentornata Maryclaire!

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  3. Ma che bel ricordo Federica, e la foto è splendida 😀

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    1. Grazie Marina!
      E tu che ricordi hai?

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