Le mie cose sono troppe. Quale butti giù dalla torre? Nessuna.

Ma come faccio a farle tutte? Una alla volta.

27 marzo 2014

UN TÈ DENTRO L’ARMADIO (11/2014) - Il mobiletto del bagno

È stato amore a prima vista: l’ho visto e ho esclamato senza esitazione alcuna Questo lo teniamo!

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Sì, perché i primi tempi nella casa con le persiane verdi erano tutto un gioco di lo buttiamo, lo teniamo – lo teniamo, ci pensiamo - ci pensiamo, lo buttiamo! I precedenti proprietari avevano lasciato gran parte dei mobili – non certo gratis, eh! – perché non sapevano dove metterli e a noi, tutto sommato, facevano anche comodo per cominciare.

Il mobile vecchio, se in buone condizioni e con una struttura gradevole, è sicuramente riutilizzabile, almeno per chi ama un certo tipo di arredamento e naturalmente in contesti ben precisi, e può dare un risultato apprezzabile con un impegno minimo.

Vi mostro, dunque, per questo nostro undicesimo appuntamento, un lavoretto fatto a quattro mani, perché il grosso del lavoro, quella volta, l’ha fatto mio marito. Io non ero molto dell’idea, perché mi ero pregustata già il restyling di questo vecchio comodino (perché questa era la sua funzione originaria), ma lui è stato più veloce di me nell’accaparrarselo  e quindi mi è rimasto solo il lavoro finale.

Ma andiamo con ordine.

Il problema principale era costituito dallo stampo di un ferro da stiro bollente appoggiato senza pietà sul piano del mobiletto, che aveva creato un vero scalino proprio nel centro. Eravamo un po’ scettici sulla possibilità di recuperarlo.

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Il secondo problema era quello della collocazione, perché mio marito lo voleva posizionare in qualche angolo della casa, non discostandosi di fatto dal suo utilizzo originario, io invece ero fermamente convinta che il suo posto fosse il bagno.

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Il fatto è che il minuscolo – ma davvero microscopico – bagno era stato appena rifatto completamente, era lucido e scintillante e quel mobile vecchio pareva davvero fare a pugni con tanto splendore. Ma il suo posto, ne ero certa, era davvero quello!

La prima cosa da fare era far sparire lo stampo del ferro da stiro. Mio marito ha utilizzato semplice stucco per legno, che ha spalmato strato dopo strato dentro al buco (ma come si fa a fare uno scempio del genere?)

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Ha poi ricostruito, tagliandolo su misura, il ripiano interno del vecchio comodino, che non siamo proprio riusciti a ritrovare da nessuna parte.

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Purtroppo non ho scattato molte foto durante le fasi di lavorazione, che comunque, sono queste:

a) una volta asciugato lo stucco, ha scartavetrato bene il piano fino a renderlo completamente liscio; ci siamo subito resi conto che l’intervento era riuscito a salvare il mobiletto

b) ha steso il primer solo sulla superficie esterna, mentre all’interno ha usato l’impregnante, perché avevamo intenzione di ricoprirlo con una bella carta;

c) ha poi dato due strati di vernice, quella stessa che avevamo usato per il tavolino del bagno e che richiamava anche il colore della tenda della doccia; più procedevamo nell’arredare il nostro bagnetto e più eravamo convinti che il contrasto bianco freddo/bianco latte aveva un suo perché

Il risultato del lavoro è questo:

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Come forse avrete notato, abbiamo volutamente messo in evidenza la cornice all’interno dell’anta.

Rivestire l’interno non è stata davvero una passeggiata: un mobile vecchio, soprattutto di non eccelsa fattura, ha delle misure … come le definisco? …  approssimative (ed è un grosso complimento), tanto che ti viene spesso da chiederti, come i vari pezzi possano rimanere assemblati. Vi garantisco che non c’era un lato uguale all’altro, il sopra era differente dal sotto, il ripiano risultava comunque leggermente storto, perché storti erano i supporti. Insomma è stato un lavoro lungo.

Ho usato una carta da découpage dal sapore vagamente retrò che ho fissato con un nastro biadesivo. Ho scartato subito le puntine da disegno (che in verità nei mobili della nonna venivano spesso usate, perché non ero riuscita a trovarne di bianche) e ho scartato pure la colla (perché ho pensato che, con il tempo, la carta avrebbe potuto anche rovinarsi e avrei dovuto sostituirla).

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Alla fine il mobiletto è stato collocato in bagno e, vi garantisco, ci sta a meraviglia.

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Il porta asciugamani è quello che vi ho descritto qui, mentre il porta carta igienica è arrivato un bel po’ dopo assieme agli altri accessori, ma questa è una storia che devo ancora raccontare.

Care amiche, sono stata un po’ assente questa settimana, ma l’appuntamento del giovedì è sacro. Sono ansiosa di incontrarvi! Il tè è servito.

 

Qui trovate tutte le informazioni relative a Un tè dentro l’armadio.

 

Abbiamo parlato di:

CUCITO con

RICAMO con

MAGLIA con

DECORAZIONI con

Dolcezze di mamma - Di come dalle camicie nascono fiori

Africreativa - Rose realizzate con cialde di caffè con tutorial

GIARDINAGGIO con

CUCINA con

Mamma Orsa Curiosona - Dolce di Padre Pio

LIBRI con

FOTOGRAFIA con

IDEE CASA con

VIAGGI con

NATALE con

IDEE RANDOM con

 

25 commenti:

  1. ciao Federica! Come stai? Bellissimo il risultato ottenuto con il tuo mobile! Oggi ti lascio una ricetta di cucina e sono curiosa di sapere se tu e le altre amiche del tè conoscete altre catene culinare!
    http://mammaorsacuriosona.blogspot.it/2014/03/dolce-di-padre-pio.html

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    1. Ho visto la ricetta e l'usanza! Incredibile e interessante!

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  2. Acc! Volevo essere la prima! Ottimo il tuo té di oggi!
    Bene, questa settimana partecipo con un post "ricicloso"
    http://dolcezzedimamma.blogspot.it/2014/03/di-come-dalle-camicie-nascono-fiori.html.

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    1. Ragazze, queste sono proprio da guardare!

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    2. Grazie! E' stato un raptus, non so neanche come mi è venuta l'idea! Sarà il delirio da clausaura, ih, ih, ih!

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  3. ne ho uno anch io cosi' da metterci le mani...che dire te lo porto ehehe

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    1. Guarda che non è impossibile, eh! Basta provare!

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  4. Sai che mi piace proprio! Bellissimo il mobiletto e stupendo l'abbinamento bianco freddo/bianco latte. Non ci avrei creduto se non lo avessi visto! Se riesco vengo domani per il tè! Lasciatemene un pochino...BBaci

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    1. All'inizio non ero convinta di questo abbinamento, però - strada facendo - ho dovuto ricredermi. E tutt'ora, quando sono in valle ed entro in questo microscopico bagno, mi dico "ma quanto è bello?"

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  5. Bellissimo! Io domani porto il dolce! Oggi ho pubblicato sull'altro blog ;)

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    1. Ogni giorno è buono per prendere il tè

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  6. hai fatto benissimo a volerlo nel bagno, sta molto bene! ed è vero che i 2 toni di bianco legano perfettamente....bravi, immagino che vi stiate divertendo un sacco!

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    1. Confermo: ci stiamo proprio divertendo un sacco!

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  7. Ciao ho un premio per te sul mio blog! http://violedicotone.blogspot.it/2014/03/the-versatile-blogger-award.html

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    1. Me lo vengo a prendere, volentieri, grazie!

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  8. Ma che bravi che siete stati!
    Il risultato è veramente notevole! Complimenti Federica a te e a tuo marito (ogni tanto bisogna fare i complimenti anche a loro!!!)
    Oggi, per il "nostro tè" (un bell'appuntamento al quale non posso mancare), decoriamo tutto con roselline realizzate con cialde di caffè. Ecco il link:
    http://portugalli.blogspot.it/2014/03/rose-realizzate-con-cialde-del-caffe.html
    Un abbraccio Maria

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    1. Ho visto le tue rose. Senza parole!!!
      Amiche del tè, non perdetele!

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  9. ma che ottimo tè! Tu e tuo marito mi sa che siete davvero una forza insieme eh??
    Complimenti perchè quel mobiletto come lo avete trasformato è delizioso, e sai quanto mi piace il vostro porta carta igienica?? :D

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    1. Diciamo che siamo una buona squadra e che rendiamo al meglio, se abbiamo una qualche attività per le mani.
      Il porta carta igienica è davvero una sciocchezza ... vi racconterò ....

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  10. Guara il tuo sottotilo "La sfida di creare" è proprio azzeccato!
    Tu sei una maga.
    Hai ragione ci sta alla grande e come lo avete rivestito? Spettacolare.

    Io dovrei mettere la carta all'interno di qualche mobile ma pensavo di usare la colla... non avevo pensato al biadesivo perchè mi dava l'idea che si alzasse troppo.
    Ma come lo hai messo? Solo lungo i bordi?

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    1. E' azzeccato, perché per me lo è veramente. Perché a) non sempre ho il tempo per dedicarmi a quello che mi piace b) perché spesso faccio esperimenti da autodidatta.
      Devo dire che siamo soddisfatti del risultato, devo ammetterlo!
      L'idea del biadesivo me l'ha data la signora della cartoleria, dove ero andata a prendere le puntine da disegno. Mi ha detto che qualcuno di sua conoscenza aveva rivestito così un mobile e che il risultato era buono. Tagliare il biadesivo, onestamente, è una rottura pazzesca, perché la forbice ti si incolla ogni due minuti (io tolgo la colla sfregando con la gomma per cancellare). Ho ritagliato pezzettini abbastanza piccoli che ho messo lungo il perimetro della carta e, forse (ma non ci giurerei) anche qualcuno nelle parti centrali. Non me lo ricordo proprio. Il biadesivo che ho usato era piuttosto sottile. La carta, sui bordi, è stata ripiegata di un paio di centimetri su se stessa per motivi estetici.

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  11. Ma è strepitoso!
    E i ventagli all'interno danno quel tocco in più.
    Complimenti!

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    1. Grazie mille, Morgane.
      Pensa che la carta con i ventagli è stata quasi un ripiego, perché l'ho acquistata nella cartoleria di un paesino della Val di Non (vicino a dove io abito in estate) che, pur avendo una discreta scelta di carte, non era certo fornita come quelle che ci sono in città.
      Il genere era sicuramente quello, ma ai ventagli non avevo davvero pensato.
      Però mi è piaciuta e l'ho presa!
      Confesso che mi sarebbe piaciuto poter scegliere un po' di più!

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    1. Maira, non dirmi che non saresti capace di fare un lavoro così, perché non ci credo proprio!

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